“E’ con immutato entusiasmo che mi sono messo al timone di questi 22 feet. Come quando regatavo in star, in 505, in laser o in maxi Yacht, anche oggi ritengo che tutte queste esperienze, concordassero a formare le migliori “fondamenta” di un velista completo.
Questa filosofia mi ha permesso di conquistare diversi titoli iridati permettendomi infine, una sfida personale, quella di partecipare all’età di 45 anni alle olimpiadi. Tre ore al giorno di allenamento sulla star che mi anno portato ad essere un competitivo “papà” nelle regate più difficili del mondo.
Quì a Lugano: gioco e guardo con ammirazione, l’entusiasmo con cui vanno in barca questi ragazzi che mi ricordano i miei vent’anni. Ed è sempre con grande piacere che intervallo la mia attività di manager (Paul sta progettando insieme a Russel Couts una nuova imbarcazione dedicata al circuito mondiale del Match Race) con la mia passione di sempre: la vela praticata a tutti i livelli”.